Berna Park Hotel

Eleganti, folli, variegati

Elegante, folle e variegato.
Questo il dipinto sonoro dei Berna Park Hotel, realtà tutta italiana nata nel 2000, alle porte del nuovo millennio, in quel di Vicenza.
Non se ne sentono molte di band così particolari, così curiose nella loro proposta.
Visionari, bizzarri, esteti del suono, i Berna Park Hotel suonano un rock progressivo che ricorda a tratti band come i Mr. Bungle, caratterizzato a tratti da un’eleganza finissima, a tratti , a volte spinto in un’esplosione di colori verso una psichedelica ricerca degna dello Zappa più spericolato.
Tinte jazz e inquietudine, un onirico surf sulle coste polinesiane nella prima traccia del breve “A Wonderful Time (just forgot the hat)”.Il secondo demo autoprodotto dalla band riesce in meno di 20 minuti a condensare uno ampio spettro di suggestioni, dall’allucinato incedere di “Surfjazz To The Bloody Polynesia”, all’esotica delicatezza di “Sugarfill” fino alla psichedelica e inesorabile marcia di “Three Hundred Quarters”.
Anche nella cover di “Digging In The Dirt” di Peter Gabriel, brano di chiusura, la band non effettua un semplice copia e incolla ma dona la sua visione musicale personalissima, la visione di una visionaria realtà come i Berna Park Hotel.
 
tratto da unprogged.com  a cura di Marco Vincini
clicca QUI per vedere la versione originale 
2018  Berna Park Hotel   All right reserved