Berna Park Hotel

Tam tam

Elegante, ricercato, complesso: in queste tre parole il demo cd dei Berna Park Hotel. La formazione vicentina, rivelatasi appieno anche grazie a Vicenz@Net Music qualche anno fa, si presenta con un nuovo cd, "A wonderful time (just forgot the hat)", il cui titolo è un compendio della loro musica, un rock sperimentale con intrecci interessanti. Quattro brani, l'ultimo dei quali di Peter Gabriel, con il quale hanno partecipato anche a un omaggio all'ex Genesis. Luca Segalla (voce, chitarre, basso, synth, sampler, tastiere, fisarmonica e programming), Enrico Brazzale (basso), Paolo Dalla Costa (sampler, synth e tastiere), Matteo Liani (batteria) e Paolo Rocchi (chitarra solista) hanno fatto un bel passo avanti. Il disco si apre con "Surfjazz to the bloody Polynesia": pezzi di suoni, melodie che si accavallano, un bell'inizio alla seventies che approda ben presto negli anni '2000. Un'estrema ricercatezza nei suoni, nell'arrangiamento e nella ritmica stessa fa da contraltare alla semplicità di fondo della melodia. "Sugarfill" continua nel solco "surfeggiante", con una leggerissima patina alla Beach Boys che però apre subito a una parte quasi progressive, alla Pink Floyd dei tempi di Syd Barrett o alla Steve Hackett. Anche qui una buona tecnica si rivela fondamentale. Inizio minimale per "Three hundred quarters", quasi un canto primordiale a chissà quale dio. Anche la voce nella prima parte è uno strumento, poi si eleva sopra il resto. Anche qui ci sono chiare influenze seventies, ma il brano sembra più proiettato in avanti che indietro. Splendidi come negli altri brani, e forse ancora di più, gli arrangiamenti, una ricerca continua e senza soluzione di continuità. Anche "Digging in the dirt" di Peter Gabriel è stata resa alla Berna Park Hotel. Già di per sé ipnotica, la canzone assume un'atmosfera rarefatta, con una personalizzazione pressochè totale. Si riconosce la melodia della voce e poco altro. Bene. Premiati in diversi festival e manifestazioni, i Berna Park Hotel confermano la propria verve, la propria capacità, facendo della ricerca e della raffinatezza la propria forza. Non facile la loro musica. Ma molto, molto interessante.

Giudizio artistico: 10/10; Giudizio tecnico: 9/10

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